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Conosci Villa Manin

Scritto da:

Luca

Il monumento di Villa Manin si caratterizza come uno dei più significativi per il Friuli Venezia Giulia. Negli ultimi anni è diventata una nota località turistica, dopo essere diventata un centro dedicato all’arte contemporanea il 30 maggio 2004.

Storia di Villa Manin

Villa Manin è stata costruita come parte di una tenuta agricola da Antonio Manin a Passariano de Codroipo, provincia di Udine, nel nord Italia. Anche se in seguito fu interessata da una trasformazione da parte del nipote, per trasformarla in un complesso organico dedito alle esigenze rurali.

L’edificio ha dimensioni imponenti e una grande ricchezza decorativa, poiché la sua architettura risponde molto bene alle dottrine paladine e alle opere artistiche che furono eseguite nel XVIII secolo dal famoso architetto Domenico Rossi.

Il giardino che circonda questo immenso monumento è invece considerato, sia per estensione che per categoria artistica, il parco storico più rilevante e frequentato della regione. Il suo design rispecchia vari stili in epoche diverse, dove spiccano i laghetti barocchi, le numerose fontane e le statue che lo popolarono per tutto il XVIII secolo.

È stato convertito in un centro dedicato all’arte contemporanea nel 2004 fino al 2008, che ha permesso alla città di essere un luogo molto visitato. Attualmente nell’edificio sono ancora in fase di progettazione diverse mostre temporanee, eventi culturali e multimediali, realizzati da importanti artisti provenienti da tutto il mondo.

Questo interessante monumento non è solo un importante patrimonio storico per la città, ma possiede anche un ricco patrimonio culturale e artistico che vale la pena conoscere e preservare per le generazioni future.

Decorazione dell’edificio

Villa Manin, oltre ad essere una pregevole opera architettonica, si distingue anche per le famose opere d’arte del XVIII secolo che si trovano all’interno come parte della decorazione. In generale si possono vedere dipinti di Francesco Fontebasso, affreschi di Ludovico Dorigny e sculture del Torretti.

In una delle stanze, il parigino Ludovico Dorigny eseguì nel 1708 uno spettacolare dipinto sul soffitto. Per quest’opera d’arte furono usati colori freddi e smaglianti, per dare a questo spazio della Villa una sensazione di gloria, ricchezza e abbondanza.

Sulle pareti sono invece dipinte, su fondo dorato, alcune scene con Apollo e Marte, Venere e Bacco, il Giudizio di Paride, tra le altre figure di carattere allegorico.

Se vi sta piacendo, l’avete letto fino ad ora, cogliamo l’occasione per invitarvi a godervi il resto dei contenuti già pubblicati sul nostro blog e condividerli per esaltare il fascino di luoghi come questi.

Collezioni e mostre

Villa Manin ha un grande museo, considerato un’area di interesse per i turisti. In essa sono sempre esposte collezioni di antiquariato con pezzi provenienti dalla Casa della Contadinanza di Udine. Molte delle sue stanze, infatti, erano arredate con antichi scaffali del Museo di Udine, come la “Camera di Napoleone”, dove dormiva l’imperatore.

Negli ultimi anni Villa Manin ha ospitato ed esposto celebri opere d’arte antica dai nomi prestigiosi, come quelle del Tiepolo e quelle di Sebastiano Ricci. Inoltre, vengono citate le collezioni astratte del famoso pittore Kandinsky.

Dal 2004 il Centro d’Arte Contemporanea situato a Villa Manin si caratterizza per avere un programma annuale in cui si alternano opere di diverse tematiche e di vari artisti, per esporle in collaborazione con i principali musei e progetti di scultura internazionali. Alcuni dei più rilevanti sono stati:

  • Amore odio da Magritte a Cattelan anno 2004.
  • Arte fantastica del Luna Park – Scultura nel Parco anno 2005.
  • Pittura infinita: pittura contemporanea e realismo globale anno 2006.
  • Dio e beni anno 2008.
  • Il Teatro delle Arti – Capolavori dalla collezione del Grand Museum Ludwig Budapest.

Ora che conosci alcune delle tante meraviglie che Villa Manin ha da offrire, non possiamo che invitarti a viverle in prima persona durante la tua prossima visita in Fruli Venezia Giulia. Noi ti aspetteremo.

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