In questi ultimi anni mostre, anche importanti, in Italia e nel mondo, dedicate ai tre artisti, figli di Leo Basaldella, pittore decoratore udinese, morto per causa di guerra nel '19, non sono certo mancate. Molte su Afro (1912-1976), meno numerose ma altrettanto importanti su Dino (1909-1977) e su Mirko (1910-1969).
La pubblicazione del catalogo generale dell'opera di Afro ha fatto emergere opere prima sconosciute e gli studi hanno offerto motivi di grande interesse, a rendere ancora più affascinante e magmatico il già complesso "mondo dei Basaldella".
La mostra si prefigge di fare sintesi di tre personalità tanto autorevolmente e diversamente complesse, presentandole attraverso circa centosettanta opere, dalle più note a quelle sino ad oggi mai esposte al pubblico e di notevole interesse.
Il percorso espositivo ripercorre l'intera vicenda artistica dei tre fratelli, dagli esordi comuni a Udine nell'ambito della "Scuola friulana d'avanguardia", agli anni spesi a Monza e a Milano, a quelli romani, dove Afro e Mirko si stabiliranno, pur con frequenti, rinnovati e operosi soggiorni nella terra natale; fino, per ciascuno dei tre, agli anni della maturità e a quelli tardi.
L'allestimento delle opere, che segue un criterio cronologico, è teso a evidenziare i rapporti che i tre artisti seguiteranno a stringere, pur nelle emergenti specificità linguistiche.
Le opere provengono da alcune delle maggiori collezioni pubbliche italiane, fra le quali la Galleria Nazionale d'Arte e Moderna e Contemporanea e la Galleria Comunale d'Arte Moderna di Roma, il Museo Civico di Pordenone, il Civico Museo Revoltella di Trieste, la GAM di Torino, la Banca d'Italia, la Fondazione Toti Scialoja di Roma, la Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Ca' Pesaro, il MUSMA di Matera, la Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone.
Di essenziale importanza è inoltre la collaborazione dell'Archivio Afro di Roma e dei numerosi nuclei collezionistici, familiari o storici, dei tre fratelli Basaldella.
Dai quali proverranno anche alcuni preziosi inediti di Afro, appartenenti agli anni Trenta e un inedito "Ritratto di Capogrossi" modellato in terracotta da Mirko nel 1939, proprietà della Fondazione Archivio Capogrossi di Roma.
L'Azienda speciale Villa Manin per questa mostra ha commissionato una straordinaria campagna fotografica che, per la prima volta, permette di ammirare riprodotte a colori in catalogo tutte le sculture esposte di Dino e Mirko Basaldella. |